Santa Messa votiva di san Michele Arcangelo

Omelia del presidente padre Francesco Bamonte

Dopo aver implorato all’inizio di questo Convegno la Misericordia di Dio su di noi e su tutti coloro che Dio ci chiama a soccorrere con il nostro ministero e dopo aver affidato la nostra Associazione Internazionale Esorcisti all’Immacolata Vergine Maria, vogliamo affidarla anche a san Michele Arcangelo. In questa prima Liturgia del nostro convegno, celebriamo pertanto la Santa Messa votiva di san Michele Arcangelo. Abbiamo chiesto anche ai religiosi del celebre santuario di san Michele Arcangelo sul Gargano di concederci di avere con noi per questa settimana di convegno una copia della statua pellegrina che viene portata per il mondo per diffondere la devozione e l’affidamento al glorioso principe degli angeli santi di Dio, il che è per noi motivo di grande gioia. Ringraziamo il delegato della formazione degli esorcisti della Puglia, Mons. Giacomo Cirulli, per averci fatto pervenire questa bellissima statua.

La nostra principale fonte di conoscenza su san Michele sono le Sacre Scritture. Tre libri della Bibbia contengono scritti che lo menzionano espressamente con il suo nome: il libro di Daniele 10, 13; 10, 21; 12, 1; il libro di Giuda al capitolo 9; il libro dell’Apocalisse 12, 7-8. Mi soffermo, in particolare, su quest’ultimo passo in cui si parla di una lotta nel mondo angelico che è così descritta: «7Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, 8ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. 9E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli». È questo l’unico testo della Sacra Scrittura dove siamo informati che alla ribellione del drago – cioè di Satana e degli angeli suoi alleati – seguì immediatamente la reazione degli angeli rimasti fedeli a Dio, con a capo un angelo che la Sacra Scrittura in ebraico pronuncia con l’espressione «Mi-cha-El» che significa «Chi come Dio?». Sappiamo che il nome dei singoli angeli indicano per noi la loro specifica missione nei confronti nostri e della creazione in genere. Essendosi questo angelo mostrato al grido di Mi-cha-El, “Chi come Dio?” il più ardito e il primo a lottare per l’onore di Dio, fu posto da Dio a capo delle schiere celesti. Il suo nome, Mi-cha-El, esprime nel medesimo tempo, sia un grido di amore e fedeltà nei confronti di Dio, sia di umile e profonda riconoscenza nei confronti della Sua infinita grandezza e bontà. In tal modo questo angelo si contrappose alla superbia e alla sfrontata presunzione di Satana, che voleva essere come Dio, ma contro Dio, pretendendo di sostituirsi a Lui nel governo del creato e volendo per sé l’adorazione che spetta solo a Dio.  «Mi-cha-El, Chi come Dio?» è quindi anche un’affermazione di verità su Dio, che Satana vuole negare.

Il nome «Mi-cha-El», descrive ancora anche il compito di questo angelo nell’ordine della creazione: egli divenne il capo degli angeli che combatterono e combattono tuttora contro Satana e gli altri angeli ribelli, ricordando loro che «nessuno è come Dio». Questo passo dell’Apocalisse riguarda, pertanto, certamente un evento del passato, ma anche un avvenimento che continua nel presente e si estende al futuro: come già nel mondo angelico Mi-cha-El condusse la lotta contro Satana e lo debellò (Ap 12, 9), così sta avvenendo ora pure sulla terra. Egli è l’amico di tutti gli amici di Dio e li aiuta nella loro lotta personale contro Satana.

Nella battaglia che Satana e gli angeli ribelli hanno dichiarato all’umanità, per farla ribellare a Dio come loro, Cristo Gesù Nostro Signore manda in nostro aiuto la sua stessa Madre, la Vergine Maria, i Santi e San Michele Arcangelo, che è a capo degli angeli fedeli a Dio, per aiutarci in questa lotta. Pertanto la Chiesa invita i suoi figli a invocare anche l’aiuto e la protezione di san Michele nel pellegrinaggio della vita sulla terra, dove siamo esposti a tanti pericoli e insidie. Ciascuno di noi deve essere come san Michele arcangelo e con San Michele Arcangelo a servizio di Dio nella lotta contro Satana e gli angeli ribelli, e contro ogni forma di male da essi suscitata e fomentata nell’umanità.

Egli è il nostro grande alleato e noi lo ringraziamo per tutto quello che fin dall’inizio della storia umana ha operato per noi, sta operando ora e continuerà ancora ad operare per noi, fino all’annientamento totale dell’impero di Satana nel mondo, come ci assicura la Sacra Scrittura.  Mentre Satana è il principe della superbia che si erge contro Dio e grida: «Non serviam!», «Non lo servirò!», la Madonna è la più umile tra le creature umane, che dice: «Ecco sono la serva del Signore» e San Michele Arcangelo è la più umile tra le creature angeliche, che proclama «Chi come Dio?» che è un’affermazione di fedeltà a Dio, un grido d’amore a Dio, un programma di vita totalmente dedita a Dio.

A lui affidiamo dunque anche ciascuno di noi, l’Associazione Internazionale Esorcisti e le persone che incontriamo nel nostro ministero e di fronte alla sfida che gli angeli ribelli lanciano continuamente all’umanità, fiduciosi nella provvidenza di Dio, ci rivolgiamo a lui e lo supplichiamo: «O glorioso principe delle milizie celesti, San Michele arcangelo, ti chiediamo di aiutarci nella durissima battaglia contro Satana e gli angeli ribelli per la salvezza del popolo di Dio e per l’avvento del Regno di Dio, e anche noi, con te e con tutti gli angeli fedeli, vogliamo affrontare questa battaglia gridando con tutta la forza e con tutto l’amore del nostro cuore il tuo stesso grido: “Chi come Dio?”».

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