L’APPROVAZIONE DELLA SANTA SEDE DELLO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ESORCISTI

L’approvazione dello Statuto dell’Associazione Internazionale Esorcisti, con decreto  della Congregazione per il Clero, del 13 giugno 2014, memoria liturgica di sant’Antonio di Padova, conferma la materna sollecitudine della Chiesa nei confronti dei sacerdoti che svolgono la delicata missione pastorale di esorcista,  affidata loro dai Vescovi della propria diocesi. Con il riconoscimento giuridico dell’Associazione Internazionale Esorcisti, la Chiesa ha corrisposto alla profonda esigenza che ogni sacerdote esorcista avverte di essere accompagnato e sostenuto, nella lotta contro il maligno, dalla viva comunione con il proprio Vescovo, primo esorcista della diocesi, con il proprio presbiterio e con gli altri confratelli che svolgono il medesimo ministero, e alla necessità di incontrarsi periodicamente per approfondire la formazione personale, condividere le proprie esperienze, stringere una più stretta fraternità sacerdotale e per vivere momenti di comunione di preghiera, al fine di offrire un aiuto più concreto ed efficace a quanti chiedono il loro aiuto.

DECRETO APPROVAZIONE AIE

aie a seguito approvazione

I FINI DELL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE ESORCISTI

Dallo STATUTO

Articolo 3

L’Associazione si propone come fini specifici:

  • 1§ promuovere la prima formazione di base e la successiva formazione permanente degli esorcisti;
  • 2§ favorire gli incontri tra gli esorcisti soprattutto a livello nazionale e internazionale, perché condividano le proprie esperienze e riflettano insieme sul ministero loro conferito;
  • 3§ favorire l’inserimento del ministero dell’esorcista nella dimensione comunitaria e nella pastorale ordinaria della chiesa locale;
  • 4§ promuovere la retta conoscenza di questo ministero nel popolo di Dio;
  • 5§ promuovere studi sull’esorcismo nei suoi aspetti dogmatici, biblici, liturgici, storici, pastorali e spirituali;
  • 6 § promuovere una collaborazione con persone esperte in medicina e psichiatria che siano competenti anche nelle realtà spirituali.